Dal 5-0 dell’andata ai cambiamenti in panchina, modulo e uomini: il ritorno contro i nerazzurri
Dal 25 agosto 2025 al 26 aprile 2026: domenica alle ore 18, allo Stadio Olimpico Grande Torino, Torino e Inter si ritroveranno di nuovo faccia a faccia in campionato, a distanza di 33 giornate dalla prima sfida stagionale di San Siro. Col senno di poi, il 5-0 inflitto dall’Inter al Toro all’esordio appare quasi come un presagio dell’annata che si sarebbe delineata per i granata.
Il cambio in panchina, la svolta tattica, il mercato: gli otto mesi trascorsi tra andata e ritorno sembrano molti di più. Di quel Toro travolto 5-0 dall’Inter, infatti, è rimasto ben poco. Le differenze tra le due sfide sono evidenti, come in un gioco in cui bisogna individuare i dettagli che cambiano tra due immagini.
Dal cambio tattico a quello in panchina
Innanzitutto, il Torino ha cambiato allenatore. Quel pesante ko rappresentò il primo vero campanello d’allarme per Baroni, portando alla luce due problemi destinati a ripresentarsi: l’equivoco tattico e la tendenza a crollare nelle sconfitte.
Il 4-3-3 su cui si era puntato nelle prime giornate venne infatti accantonato in tempi brevi, per lasciare spazio a un più prudente 3-5-2. Il passivo così pesante anticipò anche altre debacle, come quelle contro il Como: il 5-1 subito all’andata all’Olimpico e il 6-0 incassato al ritorno al Sinigaglia. Risultati che hanno evidenziato tutte le fragilità difensive di una squadra che, quando perde, tende a farlo in modo netto.
Le differenze di formazione tra andata e ritorno
Interessante è anche il confronto tra le formazioni delle due partite. Se D’Aversa dovesse confermare l’undici visto contro la Cremonese e nelle ultime uscite, sarebbero soltanto cinque i giocatori presenti in entrambe le sfide: Casadei, Gineitis, Coco, Simeone e Vlasic. Più di metà della squadra, dunque, sarebbe diversa rispetto all’andata.
Da Israel a Paleari, da Biraghi a Ebosse, fino a Ngonge e Masina per Adams e Ismajli: i cambiamenti sono numerosi. Per certi versi, le due gare sembrano appartenere a stagioni diverse, segno evidente di una progettualità iniziale che si è rivelata tutt’altro che solida.

Questo potrebbe anche essere un bell’articolo, se fosse uscito dopo la partita in cui non si è perso. Sono le 8 e 10 del mattino di domenica e mi “espongo” dicendo che, pur ovviamente, non conoscendo il risultato finale, oggi non vedremo del calcio giocato da parte del torino effeci.… Leggi il resto »
Rivoluzionata? Ma non fino in fondo e dove serve veramente. Cario, nano malefico, togliti dai cogli oni.
E portati dietro anche i tuoi amichetti
Sparito lui, spariranno pure i suoi giullari.
Se stai parlando di voi tordi mandati da venaria, hai ragione. Ogni volta che e’ stato cacciato un presidemte del Toro poi quando c’e’ stato da ricostruire sono spariti